Il dubbio è lecito, nel suo paese non ha riscosso grande successo, ma all’estero sono disposti a tutto per incontrarla.
Alcuni scienziati hanno esaminato il fenomeno ed anche tra di loro non hanno trovato una linea concorde nel giudicare il suo potere straordinario.
La “bambina ai raggi X” guarisce i suoi insegnanti ma delude i concittadini
Il dono di natura più che unico della scolara di Saransk Natalia Demkina, e’ conosciuto in tutto il mondo. La “bambina ai raggi X” e’ in grado di stabilire la diagnosi preventiva relativa a qualsiasi paziente visualmente, senza dover ricorrere all’aiuto di speciali attrezzature. Natalia stessa non da troppa importanza al “soprannome” affibbiatole. “Non posso dire che mi piaccia, ma dal momento che me l’hanno dato, che resti”, dice Natalia. L’interesse quasi spentosi nei confronti della sua persona da parte dei mass-media, Natalia lo spiega col pochissimo tempo libero che ha a disposizione.

Natalia Demkina, la bambina ai raggi X
Attualmente Natalia studia all’università medico-stomatologica statale di Mosca denominata Semascko. A giudicare dalle sue parole, lo studio le porta via molto tempo e molte forze. “Mi tocca darci dentro, all’università sono impegnata dalle sette del mattino fino alle sette di sera, e poi una volta a casa leggo fino a mezzanotte, - racconta. – Gli insegnanti mi trattano come un’allieva normale, ogni tanto agli esami sono decisamente severi facendo domande riguardanti le più svariate tematiche. Anche se alcuni insegnanti si sono rivolti a me chiedendomi aiuto, io personalmente cerco di non pubblicizzare il mio dono”.
Nella città natale, Natalia ha ancora molti amici e nei loro confronti il suo atteggiamento e’ quello di sempre. A giudicare dalle sue stesse parole, non e’affatto contagiata di “divismo”. A Saransk , la “bambina ai raggi X” dopo aver frequentato un autoscuola ha ottenuto la patente, e sebbene al momento non disponga ancora di un’auto personale, gira sulla “124” dei genitori.
A Mosca Natalia lavora presso il centro di diagnostica speciale umana con specialisti laureati. Natalia racconta che a lei si rivolgono persone da tutto il mondo, specialmente molti arrivano dalla Germania , Inghilterra e Giappone. “Ma io non mi occupo di mistica, - conferma la “bambina ai raggi X”, - per cui i pazienti devono far fronte alla mia diagnosi con i metodi di medicina tradizionale”.
La capacità della bambina sono state più volte studiate da scienziati provenienti da tutte le parti del mondo. Lo scetticismo maggiore nei confronti del dono di Natalia e’ stato riscontrato negli Stati Uniti. Gli scienziati americani hanno cercato di spiegare il dono della bambina, affermando che esso è dovuto grazie ad una costruzione inusuale della retina dell’occhio o a capacità ipnotiche. L’ultimo “collaudo”, Natalia l’ha effettuato in Giappone ed i scienziati del posto sono rimasti molto soddisfatti dei risultati degli esperimenti.

Vuoi proporre un tuo articolo o segnalarne, scrivi a info@annalastrega.it